Due falsi miti che riguardano il cibo vegano è che questo deva essere per forza caro e anche noioso.

Certo, se uno pensa che essere vegani sia per forza andare al supermercato e comprare tutto cibo industriale già pronto, sono d’accordo sul primo punto, è caro, ma no noioso! Il punto è che la gente non si rende conto che molte ricette della cucina italiana sono vegane e per niente noiose e tutto il resto si può veganizzare!

Insomma, mai mangiato una pasta al pomodoro, una polenta, una pizza alle verdure o dei medaglioni di verdure?

E non mi dite di no perché non ci credo!

Se poi andiamo a ricercare nella cucina povera, quella dei nostri nonni che la carne la vedevano con il canocchiale, di ricette vegane ne escono tantissime: pasta all’aglio, olio e peperoncino; pasta al sugo di pomodoro; pappa al pomodoro; cipollata (contorno abbruzzese); focacce varie; insalate; zuppe; patate al forno; ecc.

Evidentemente chi dice che mangiare vegano è caro e noioso, non sa cucinare e, nota dolente, non conosce la cucina italiana! Per non parlare del fatto che ci si può sbizzarrire a provare tante ricette nuove, anche di altri paesi, il divertimento è assicurato!

Per conto mio, quando diventai dapprima vegetariana e dopo un paio d’anni vegana, non c’erano tutti i prodotti industriali che ci sono oggi nei supermercati; vi sto parlando di oltre 10 anni fa.

Morale della favola: o imparavo a cucinare o continuavo a mangiare la solita pasta; ho imparato a cucinare!

In questi anni, posso dirlo, sono diventata davvero brava e mi sono divertita molto a fare esperimenti e provare nuovi ingredienti, e pensare che da onnivora odiavo cucinare!

C’è stato pure un periodo che vivevo con meno di 500 euro (e mi ci dovevo pagare pure l’affitto), credetemi, cucinando tutto da me ce l’ho fatta, spendevo meno di 100 euro al mese in cibo!

Semplicemente, al mondo c’è chi ha voglia di fare e chi invece vuole la pappa pronta e trova sempre scuse per tutto!