Secondo The Economist, il 2019 sarà l’anno in cui il veganismo diventerà di tendenza e si affermerà

Il settimanale The Economist, fondato nel lontano 1843 da James Wilson, tratta specialmente temi di cronaca, economia, politica, affari e finanza.

Ha pure una versione on line e ha recentemente pubblicato la sua rivista annuale “The World in 2019”.

Proprio su The World in 2019, è comparso un articolo a cura del corrispondente John Parker, dove si dice che il 2019 sarà l’anno in cui il veganismo diventerà di tendenza e si affermerà (altro che moda passeggera, come sostengono taluni).

L’articolo inizia così (vi riportiamo la traduzione letterale):

Negli ultimi cinquant’anni, il veganismo è stato una minoranza all’interno di una minoranza. In America, nel 2015, secondo un sondaggio, il 3,4% della popolazione era vegetariano e solo lo 0,4% era vegano. Ma il 2019 sarà l’anno in cui il veganismo diventerà mainstream.

L’articolo prosegue dicendo che l’interesse per questo stile di vita, che va ben oltre il non mangiare carne e pesce, è in forte aumento, specialmente tra i Millenial e, difatti, un quarto degli americani tra i 25 ed i 34 anni si dichiara vegano o vegetariano.

Poi il tema si centra sul fatto che l’industria alimentare fa di tutto per accaparrarsi i clienti vegani, creando nuovi prodotti vegan e acquisendo startup. Addirittura McDonald’s ha proposto il Mc Vegan Burger a la Tyson Food (multinazionale della carne) ha una quota del 5% nella Beyond Meat (che produce polpette senza carne per la catena di ristoranti TGI Friday’s.

Questa parte dell’articolo la riteniamo molto interessante, specialmente in risposta a certi onnivori che accusano il veganismo di far fallire i macellai e di far loro perdere il lavoro. Forse costoro farebbero meglio ad evolvere e rispettare le sempre più cruelty free richieste del mercato, invece che voler rimanere ancorati a tutti i costi nel passato; a loro rivolgiamo alcune domande: è colpa delle macchine se i cocchieri si sono estinti (se non che a scopo turistico)?

E’ colpa dei PC se le macchine da scrivere sono scomparse?

Non è forse una legge della natura il fatto che chi non si evolve muore?

L’articolo continua…

Sempre all’interno dell’articolo si dice che l’American Medical Association, in occasione del meeting annuale del 2018, ha invitato gli ospedali ad aumentare la loro offerta di pasti vegani. Inoltre, dice che il secondo distretto scolastico più grande d’America, quello di Los Angeles, nell’anno accademico 2018-2019, ha deciso di servire più pasti vegan nelle scuole.

Si dice pure che il 2019 sarà l’anno in cui la Commissione Europea inizierà un processo per dare una definizione formale di ciò che è vegano e vegetariano.

L’articolo si conclude dicendo che se le alternative vegetali alla carne dovessero decollare, saremo di fronte a una nuova tecnologia capace di migliorare le diete occidentali che sono troppo sature di proteine, diminuendo l’impronta ambientale degli allevamenti e riducendo il costo del cibo nei paesi poveri.

Amici, siamo di fronte a una grande evoluzione per l’essere umano e l’articolo di The Economist ce lo conferma.

Fonte https://worldin2019.economist.com/theyearofthevegan?utm_source=412&utm_medium=COM