Vedere persone di ogni razza, etnia, religione, ceto sociale e luogo del mondo, unirsi in un matrimonio vegano e senza crudeltà è davvero molto toccante.

Infatti, i matrimoni possono essere vegani al 100%, sia per quanto riguarda gli abiti, che gli accessori, il cibo e inclusa la torta. Noi vegani di certo non ci facciamo mancare nulla e possiamo realizzare un matrimonio da sogno ed essere d’esempio per i nostri ospiti (visto che non tutti saranno vegani).

Oggi vi sveliamo tutti i fatti curiosi di come si è svolto un matrimonio vegano a Singapore!

I fortunati sono Mangalarubini e il suo ormai sposo Kabillan, che sono andati avanti con i preparativi del matrimonio vegano nonostante la gente non era molto felice di questa scelta.

Ecco le parole di Mangalarubini: “La gente rideva e ci prendeva in giro, pensando che fossimo ridicoli a occuparci di tutto ciò. La maggior parte di loro pensava che fosse un grosso problema e le mucche che venivano torturate per il latte erano solo “la natura delle cose”. Ma sono contenta che mio marito sia stato d’aiuto in questo e si trattava solo di sostituire un oggetto con qualcos’altro più adatto”.

Mangalarubini, dopo aver letto in un blog on line una preghiera vegana per l’inaugurazione della casa, ha pensato che le preghiere indù potessero essere fatte senza la presenza di prodotti di origine animale, cosa che andava contro le tradizioni millenarie.

Come hanno fatto i rituali vegani ce lo spiega Mangalarubini scherzando: “All’inizio, il sacerdote del tempio era sbaloridito, ma era accomodante e suggerì di usare il latte di soia e un intruglio vegetale per mantenere l’Agni”. (L’Agni è il fuoco sacro che brucia).

Così questa parte del matrimonio era a posto. Ora bisognava trovare gli abiti ed il trucco vegano.

Il punto era che c’è una specie di obbligo per la sposa di usare un vestito di pura seta, in quanto si ritiene che scongiuri ogni “malocchio” su di lei. Tuttavia, Mangalarubini, con l’aiuto di sua suocera e di sua cognata, si procurò un vestito non di seta e completamente vegano, molto bello fra l’altro!

Inoltre, trovò una truccatrice amante degli animali e descrive così il suo trucco vegano: “Sono felice che il mio trucco sia perfetto, perché sono stata in grado di condividere con i miei amici il fatto che i prodotti per il trucco non devono necessariamente passare test sugli animali per essere applicati sulla pelle, quindi, li ho incoraggiati a iniziare a richiedere ai loro truccatori di utilizzare prodotti senza crudeltà su di loro”.

Per quanto riguarda il cibo Mangalarubini dice che i suoi ospiti adoravano il cibo vegano e che i ristoratori sono stati bravi a sostituire gli ingredienti di origine animale con quelli vegani, ad esempio, al posto del latte di vacca nel dessert, hanno usato quello di cocco.

Mangalarubini è stata piacevolmente sorpresa dal sostegno che ha ricevuto dalla sua famiglia, anche se ha ricevuto molte critiche severe dai seguaci delle tradizioni.

Anche voi trovate il matrimonio vegano di Mangalarubini stupendo?

Auguriamoci che sempre più persone scelgano matrimoni vegani e che le feste siano vere feste di gioia, senza crudeltà.