Ci sono nuove notizie in arrivo dall’India che riguardano gli uccelli.

Il Tribunale Superiore di Delhi ha vietato la ritenzione nelle gabbie e la vendita di questi animali, perché hanno il bisogno, per loro stessa natura, di volare liberamente e senza essere legati. Questo è senza ombra di dubbio, un evento senza precedenti in quanto ai diritti degli animali.

“Gli uccelli hanno diritti fondamentali, compreso il diritto di vivere con dignità, e nessuno può essere sottoposto a crudeltà. Pertanto, è chiaro che tutti gli uccelli hanno i diritti fondamentali di essere liberi e di volare nel cielo e nessuno ha il diritto di tenerli in piccole gabbie per gli scopi della loro attività o altro “, ha detto il Tribunale.

La ONG People for Animals (PFA) ha condotto un’indagine sullo stato in cui gli uccelli vivono in cattività e i risultati sono stati insoliti. Lo spazio delle gabbie è molto piccolo per quelle che invece sarebbero le necessità degli uccelli e la mancanza di movimento finisce col fermare il loro istinto di caccia e volo. Inoltre, molti hanno sofferto delle mutilazioni alla coda e alle ali. Secondo questa Ong, gli uccelli per natura hanno il diritto di volare e di essere liberi, nessuno può andare contro questo.

“Una quantità incredibile di uccelli esotici che vengono venduti nel mercato di Delhi sono portati illegalmente”.

Molte famiglie in India hanno, nelle loro case, un pappagallo o un uccello come animale domestico. Ma il punto è che questi animali sono stati strappati dal loro habitat naturale, rubati dai nidi, sono vittime di contrabbando e a causa di questo, molti pure muoiono.

Va fatto presente che l’India, così come gran parte del sud-est asiatico, sono stati designati come centri di traffico di animali esotici e in pericolo di estinzione.