Alternative vegetali al pesce, possono essere un cibo di transizione

Certe persone pensano che non è bene che i vegani imitino dei cibi di origine animale, ma talvolta questo può essere un valido aiuto per coloro che stanno attraversando il periodo di transizione dall’onnivorismo al veganismo.

Eppure, delle alternative vegetali al pesce, stanno già riscuotendo parecchio successo in diversi luoghi del mondo:

  • A Londra, nel multietnico quartiere di East London, si trova il locale Sutton and Sons, qui hanno ideato la versione vegetale del classico fish and chips, dove il pesce è stato sostituito da fiori di banana, per via che hanno una fibrosità simile a quella del merluzzo. Questi fiori di banana vengono fatti marinare in un mix di alghe e salicornia (una pianta originaria delle coste marine, dal sapore leggermente salato), e poi li passano in una pastella vegan per essere fritti. Il titolare del locale, erede di una famiglia di commercianti, afferma che nel suo primo locale (no vegan), a un certo punto inaugurò il “mese vegano” e la sua versione vegan dei fish and chips ebbe talmente successo, da non riuscire a soddisfare la domanda.
  • Il marchio Sophie’s Kitchen produce surrogati di salmone affumicato e gamberetti vegan, che di momento sono in vendita in Canada e negli Stati Uniti, presto pure in Gran Bretagna.
  • Altro marchio che produce surrogati di pesce con componenti vegetali è il Gardein, con i suoi filetti vegan simili al pesce e le polpette simili al granchio.
  • Anche in Italia ci sono negozi on line che vendono surrogati di pesce, con ingredienti 100% vegan. Si tratta di veganobio.it e shop.ivegan.it. Fra i prodotti disponibili: bastoncini, surrogati di gamberoni, crocchette, patè, affettati, bistecche, surrogati di scampi, surrogati di anelli di calamari, ecc.

Sembrerebbe che questi prodotti siano in grado di replicare la consistenza e sapore del pesce, ma sono senza crudeltà.

Voi li avete mai assaggiati?